In questa casa, (luogo della stampa) Rosario Bagnasco e Salvatore Cappello cooperatori il tipografo Francesco Giliberto occultamente stampava la notte del 6 gennaio 1848 la memoranda sfida che il bagnasco diviso e il di lui fratello Francesco scrisse Glorioso ricordo della caduta tirannide dei Borboni per virtù di popolo che il Comitato dei Veterani affida a questo marmo 45 anni dopo.
Siciliani!
Il tempo delle preghiere inutilmente passò_____inutili le proteste.Le suppliche.Le pacifiche dimostrazioni……Ferdinando tutto ha sprezzato. E noi popolo nato libero, ridotto fra le catene e nella miseria , tarderemo ancora a riconquistare i legittimi diritti? All’armi figli della Sicilia!
La forza di tutti è onnipossente. L’unirsi dei popoli è la caduta dei Re.
Il giorno 12 gennaio 1848 all’alba segnerà l’epoca gloriosa della universale rigenerazione. Palermo accoglierà con trasporto quanti siciliani armati si presenteranno al sostegno della causa comune.
A stabilire riforme ed istituzioni analoghe al progresso del secolo volute dall’Europa, dall’Italia, da Pio.
Unione, ordine e subordinazione ai capi.
Rispetto a tutte le proprietà. E che il furto si dichiari tradimenti alla causa della patria e come tale punito.
Chi sarà mancante di mezzi ne sarà provveduto.
Con giusti principi il cielo seconderà la giustissima impresa.
Siciliani all’armi!